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La parola ai Genzanesi

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Racconti

Estate 1983, Napoleò sfoggiava la sua nuovissima Lancia Gamma 2000, 2 sportelli, 6 cilindri, 5 km con un litro... L'850 coupè stanziava malinconica nel garage, una lacrimuccia sul fanale anteriore sinistro sottolineava il disappunto nel vedere uscire la nuova pupilla, quella domenica gita inaugurale al lago di Scanno. Nella vettura prendevano posto: Napoleò, Max, Riccardò, Pu-Cinelli e il sottoscritto. Giunti sul posto e fattasi ora di pranzo, Pu-Cinelli si offre volontario per organizzare il pasto. L'idea ventilata era quella di immolare un volatile da aia su un fuoco da bivacco, stile zingaro/boyscout (l'aviaria all'epoca non era in circolo).
Nel piccolo paese faceva sfoggio di se un triste mini-market, unica meta segnalata dalla popolazione indigena per fare acquisti. Allo sgomento negoziante, Pu-Cinelli proferì tale richiesta: "Bongiorno, monno ditto che tenete puro i polli, conunque si ni tiè nfà gnente, demme n'chilu de persiche biancone e na tresca de tresimarino"...

Segnalato da Gorilla K2

 
Castelgandolfo, primavera 1984. Il sommo pontefice riceveva le associazioni dei Bovi Scotti (leggasi Boy Scout) presso la residenza estiva. Oltre alle centinaia di bamboccioni con fazzoletto e calzoni corti, affollavano la piazza un discreto numero di agenti delle forze dell'ordine. Carabinieri, poliziotti, guardia di finanza, vigili urbani, guardie forestali, qualche svizzero coloratissimo provvisto di alabarda e un paio di gendarmi francesi gay (in vacanza e capitati li per sbaglio). Meno identificabili gli agenti in incognito delle forze speciali. Pu-Cinelli, saltuario frequentatore di una delle associazioni scout, decise di prender parte all'evento. Si presentò con l'oramai per noi abituale divisa estiva: gins blè, cinturone in cuoio esagerato, magliettina a mezza manica a striscette fittissime multicolori (rigorosamente messa dentro i pantaloni) e gli immancabili
RayBan neri. In quel tempo, assieme a Max, aveva iniziato la sua folgorante, quanto breve, carriera di imbianchino (4 mesi in tutto). Mentre era nella sua classica posa guardinga e impettita, fu avvicinato da un paio di agenti in borghese e uno di loro gli rivolse la domanda "ma lei è un collega?"... e lui... "Perchè? Che fa u pittore pure tu?".

Segnalato da Gorilla K2

 

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